Valencia è bipolare

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Valencia è bipolare (e questo già basta a farmela piacere). Ha due facce completamente diverse: il centro storico è tradizionalmente medievale, classico, pittoresco; la Città delle Arti e delle Scienze – il nuovo quartiere concepito da Calatrava agli inizi degli anni 2000 – è totalmente avveniristico, rivoluzionario, mastodontico, supertecnologico. Praticamente sembra Miami.

Le due anime della città sono unite da un parco nato da un’idea che a me sembra geniale: per ovviare al problema delle inondazioni del fiume Turia, le autorità decidono di deviarlo verso zone non abitate e (dopo aver accantonato l’idea di trasformarne il letto in un’autostrada) creare nello spazio liberatosi un parco lungo 9 km che colleghi il centro al porto. Il risultato è fantastico: un enorme spazio verde con piste ciclabili, percorsi pedonali, aree gioco, rampe per skaters. Insomma, uno spazio per stare bene.

Per esplorare il centro storico mi sono affidata al fantastico Miguel, della Valencia Explorers, guida del free walking tour più completo a cui io abbia mai partecipato. Miguel è straordinario, e non potrò mai parlarne abbastanza bene. È stato con noi per più di tre ore e ci ha mostrato cose che non avremmo potuto trovare su nessuna guida. Ovviamente il tour comprende le principali attrazioni: la Cattedrale, le Torres de Serranos, la Lonja de la seda, ecc.

Torre de los Serranos - vista dall'interno delle mura
Torre de Serranos – vista dall’interno delle mura

Ma Miguel ci ha anche portato al Museo del Corpus – Casa delle Rocce, dove si trovano i carri che sfilano durante la processione del Corpus Christi: sono enormi, impressionanti, ed alcuni antichissimi. In generale, vale davvero la pena darci un’occhiata, perché si tratta di una delle principali manifestazioni della cultura popolare della città.

Museo del Corpus
Museo del Corpus

Siamo stati così fortunati da visitare Valencia di giovedì, e così alle 12:00, insieme alla guida e al resto del gruppo, abbiamo assistito al Tribunal de las Aguas, che dal medio evo si occupa delle dispute che nascono tra i contadini per l’irrigazione dei campi, e si riunisce proprio in questo giorno vicino alla Puerta de los Apóstoles della Cattedrale.

Durante il tour siamo anche entrati nel mercato centrale e Miguel ci ha offerto un’horchata (capite bene che, se il mondo funzionasse, il buon Miguel sarebbe fatto santo subito), che è la bevanda tipica di Valencia ed una delle mie preferite in assoluto, anche se di solito non sono una grande amante del latte. Alla domanda “volete assaggiarla liquida o più densa, tipo gelato?”, la risposta ovviamente è stata “sì”. Ed è difficile dire quale sia più buona. Generalmente io non amo i mercati, forse perché da piccola mi sono persa in quello del mio paesino (sì, il senso dell’orientamento l’ho sviluppato in età già adulta). Ma questo mi è piaciuto, sia per le decorazioni esterne, sia perché mantiene un’autenticità ancora non falsata dal turismo: è davvero il mercato della gente del posto. E di Miguel, ovviamente.

Il buon uomo ci ha anche spiegato che tutto quello che sapevamo sulla paella valenciana è falso. A Roma, e in generale nei ristoranti spagnoli all’estero in cui mi è capitato di mangiare, con paella valenciana indicavano quella mista di carne e pesce. Ecco, non è vero. La paella di Valencia ha solo carne. Di tipi diversi, ma sempre carne. Me lo ha detto Miguel e quindi ci credo. Perché Miguel è la mia religione. A proposito, a Valencia si possono comprare padelle per fare la paella – ma vere, niente roba da turisti – per veramente due soldi. E il solito Miguel, dopo l’escursione, vi invia per mail la ricetta per la paella. Lo so, siete senza parole.

La Città delle Arti e delle Scienze è puro Calatrava: un sacco di bianco, archi, semicerchi, emisferi e ovviamente scandali. A me non dispiace, anche se, come tutti i posti troppo fighetti, mi fa sentire inadeguata. Se ci andate, ricordatevi gli occhiali da sole: tutto quel bianco riflette costantemente la luce, anche in pieno inverno. E a Valencia ci sono 300 giorni di sole all’anno!

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