Pedalare lungo il Mar Baltico

Quando la risposta alla domanda “Dove vai quest’anno in vacanza?” è “Sulla costa polacca del Mar Baltico”, di solito gli amici benpensanti ti guardano con un misto di diffidenza e compassione. Ma, a dire il vero, è stata una piacevole sorpresa.

Faccio base a Danzica, dove fatico un po’ a trovare un posto per dormire ad un prezzo accettabile, perché in estate questa è la zona dove i polacchi trascorrono le ferie per eccellenza. Inoltre, il mio girovagare degli ultimi anni nelle terre dell’est mi ha fatto abituare ai prezzi superconvenienti di Ucraina, Russia, Georgia e Armenia, con il risultato che ormai anche la Polonia mi sembra cara. Per gli standard di vita italiani, in realtà è ancora un ottimo affare.

Danzica è incredibile. Completamente distrutta nella seconda guerra mondiale (nei musei e nelle gallerie fotografiche si possono vedere le foto delle rovine che occupavano l’intera città), è stata ricostruita esattamente com’era, con un centro storico quasi tutto pedonale e davvero delizioso.

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Un processo che continua ancora nelle periferie, dove negli ultimi anni le facciate dei caseggiati sono state decorate da enormi murales, con colori allegri volutamente in contrasto con il grigiore dei quartieri residenziali sovietici.

Ma quello che mi ha affascinato di più sono le centinaia di chilometri di piste ciclabili che uniscono le tre principali città sul Mar Baltico: Danzica, Sopot e Gdynia. Piste nuovissime, comode, molto ben segnalate. Percorrerle è davvero un piacere, anche per una cicloeretica come me.

Sopot è decisamente troppo turistica e troppo californiana per i miei gusti: porto per gli yacht, locali alla moda, costosi bar e migliaia di persone che affollano le piccole vie pedonali. Da lì però si può prendere il traghetto per arrivare alla Penisola di Hel. Che è fantastica. Ma andiamo con ordine.

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“Casa storta” a Sopot

Come ho accennato, la ciclabile continua anche da Sopot a Gdynia, ma io ho preferito un altro tipo di itinerario e quindi non ho pedalato su quel tratto. I traghetti per la Penisola di Hel partono da tutte e tre le città, e ci si può arrivare anche in treno (ma ci vuole molto di più). Quindi, studiandosi prima gli orari, ci si può organizzare in diversi modi. Io ho scelto di salire sul traghetto a Danzica, passare la giornata sulla penisola e fare poi rientro a Sopot nel tardo pomeriggio, pedalando poi per tornare a Danzica.

La Penisola di Hel è una striscia di terra lunga una trentina di chilometri e larga appena tre nel punto di massima estensione. Anche qui ci sono ottime piste ciclabili, che in buona parte attraversano delle meravigliose pinete. Pedalare in quei boschi è stata un’esperienza bellissima.

Per chi non ha paura delle temperature più basse, ci sono spiagge dove è possibile farsi un bagno. E dove, per la prima volta in vita mia, ho visto persone sedere sui propri asciugamani circondate da una specie di piccolo recinto, per proteggersi dal vento. Di sicuro aiuta, ma riduce di parecchio la vita sociale.

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Se, come me, avete una pelle che tollera solo acque ad almeno 38 °C, potete sempre riposare sulla sabbia, accanto alla vostra bici, mentre ingurgitate cibo a buon mercato.

 

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