I cieli di Lisboa

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Con Lisboa è stato amore a prima vista. Da subito me la sono immaginata come una donna generosa, autentica, che sa lottare e soffrire, ma che anche nel dolore non dimentica di godersi le piccole gioie quotidiane che ci regala la vita. Insomma, Lisboa è un po’ la donna che vorrei essere.

I ricordi e le emozioni che ho cucito per sempre addosso a questa città non troverebbero spazio in un libro, figurarsi in un post. Ma di una cosa posso parlare oggi: dei suoi miradouros.

I monumenti più belli di Lisboa sono, a mio parere, proprio i suoi belvedere. Mi piace iniziare guardando il cielo, con le sfumature rosastre che regala al tramonto. Poi il mio sguardo scende sulle sue colline, sui tetti rossi, sul bianco delle chiese, sui panni stesi ad asciugare ad Alfama. E alla fine mi lancio sul fiume, e lascio che i miei pensieri si cullino nel lento scorrere del Tejo.

Molte persone che visitano Lisboa per la prima volta si affrettano a salire al castello, perché su qualche guida hanno letto che da lì si apre “la più bella vista su Lisboa”. In realtà, per noi italiani, abituati a castelli, torri e costruzioni medievali in genere, può essere piuttosto deludente. Per non parlare del fatto che i merli del castello sono in realtà un falso storico, creato appositamente su ordine di Salazar nel XX secolo. E per quanto riguarda la vista, se ne può godere tranquillamente (e gratuitamente) dai belvedere sulle varie colline della città.

Miradouro de São Pedro de Alcântara
Questo belvedere è probabilmente il più famoso di Lisboa, perché si trova proprio all’uscita del Bairro Alto, il centro per eccellenza della movida della capitale. Ma la sua popolarità non ne intacca la bellezza. Personalmente credo che comprare un cocktail al Bairro Alto e sorseggiarlo con gli amici affacciati alla balconata del Miradouro de São Pedro de Alcântara sia una delle esperienze da non perdere a Lisboa.

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Miradouro de Santa Luzia
Questo è uno di quei posti che possono esistere solo a Lisboa. In pochi metri si può vedere tutto quello che rende questa città unica. A pochi passi di distanza l’uno dall’altro si trovano la Cattedrale, la fermata dello storico (e purtroppo ormai prevalentemente turistico) eléctrico 28, un meraviglioso portico piastrellato di azulejos (le maioliche portoghesi tipicamente in tinte blu, bianche e gialle) e una balconata da cui si apre una vista unica sui tetti di Alfama. Ovviamente è un posto fantastico da visitare in ogni momento della giornata, ma al tramonto, con le nuvole rosa che macchiano il cielo e i turisti che ormai si allontanano dal quartiere, diventa quasi impossibile andarsene. E magari si può continuare la serata in uno dei ristoranti della collina, dove spesso si può anche ascoltare fado.

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Miradouro de Santa Catarina
Non è il più bello dei belvedere che offre la città, e la vista che si apre è soprattutto quella del porto industriale di Lisboa, ma secondo me vale comunque la pena farci un salto, perché si trova a due passi da una delle piazza più famose della città, Praça Camões, e per arrivarci si passa per una serie di stradine davvero deliziose, con palazzi rivestiti di maioliche tipici della Lisboa più autentica, e un buon numero di pasticcerie. Che fa sempre piacere. E poi si può dare un primo sguardo da lontano al Ponte 25 de Abril e al Cristo Rei.

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Miradouro da Senhora do Monte
Arrivarci costa un po’ di fatica, perché bisogna raggiungere il punto più alto del quartiere Graça. Ma la vista ripaga ampiamente degli sforzi. Inoltre, proprio perché si trova in una posizione piuttosto scomoda, di solito non è affollato ed è fuori dal circuito turistico di massa. Un ottimo posto dove godersi un po’ di pace circondati dalla bellezza autentica di Lisboa.

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Ho usato più volte la parola “autentica” per riferirmi a Lisboa, perché credo che più di molte altre capitali europee sia stata finora in grado di conservare la sua atmosfera più vera, anche in questi anni in cui dappertutto si può trovare qualsiasi cosa. Ogni volta che torno a Lisboa la trovo un po’ cambiata, ma ancora fedele a se stessa. Come ho detto, la donna che vorrei essere.

 

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5 commenti Aggiungi il tuo

  1. ksenomorpha ha detto:

    Dalle prime parole mi immergo nella bellezza di questi luoghi.. grazie ) vorrei ora vedere tutto da sola.. ma se non vedrò mai, la prima impressione già c’è, e questa è la musica delle tue parole…

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    1. ale ha detto:

      Grazie, Ksenja cara!! Mi piacerebbe mostrarti la mia Lisboa, un giorno! Chissà!

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      1. ksenomorpha ha detto:

        Un giorno )) preferirei non troppo tardi, non voglio vedere questa belezza in vecchiaia 😉

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  2. riruinglasgow ha detto:

    Finalmente nella pausa pranzo del promo giorno di ritorno a lavoro mi sono presa tempo per leggere tutto il blog! Lisbona solo a vederla in foto mi stritola letteralmente il cuore, che male bello. Gli altri posti per me sono tutte declinazioni di Russia daaaiiii Aleee vai in California e poi dimmi! A Marzo ho proprio voglia di fare un viaggio bello in un posto di mare, devo trovare una destinazione. Aiuto!

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    1. ale ha detto:

      Caliche???? Non scherziamo…
      Bella la mia Riru da guerra fredda per cui tutto ciò che è a est di Berlino è Unione Sovietica 🙂
      Mare a marzo è difficile… così a occhio e croce direi: Lanzarote, o Grecia o, se ti piace il mare d’inverno senza bagno e con più che probabili nuvoloni neri, Normandia

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